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Diario
13 gennaio 2012
di come ho sbagliato tutto nella vita.
perché è così che va la vita. perché la semplicità e l'umiltà non pagano. figurarsi l'onestà. è quello che ci insegna la politica, la televisione, la pubblicità, il cinema, la religione. tutto. tutto il mondo che ci circonda. vorrei poter dire: beh, per lo meno mi sto assicurando un posto in paradiso. balle, tutte balle. quel che serve è un bel faccino, tanti sorrisini cippicippi, laurea in profumeria - cioè te la faccio ciauriare* ma non te la do però ti fomento, una reflex da 800€ per farsi un paio di autoscatti semi-porno da mettere su maispeis - ei fu - oggi su feisbuc. esibizionismo e spregiudicatezza. faccia tosta. crederci. perché questo è il punto. anche se sei una testa di cazzo però sei convinto di essere una persona competente, preparata, una persona che vale, riesci a convincere pure gli altri. pure quei soggetti che direi no-ma-dai-lui-non-potrebbe-mai. ennò. e poi bisogna essere un po' strampalati e boni, ovviamente boni. anche per fare la segretaria, ormai. a momenti pure per fare la bidella. uè ma io devo pulire i cessi e smistare i genitori durante l'orario di ricevimento dei professori. ennò. dove sono le tette di fuori? e il bel culo? signora bidella, oggi pure i pischelli hanno bisogno di rifarsi gli occhi. si annoiano già così tanto a scuola, mentre fingono di studiare.
*annusare, odorare
NOTA BENE: sì, sono tornata. oggi sì e domani forse.
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